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Notizie · 29/10/2026

Catamarano usato: le domande che su un monoscafo non faresti mai

Aggiornato il 30/10/2026

Due scafi vuol dire due di tutto, più una traversa, un trampolino e un posto barca diverso. Le domande da fare al venditore prima di un'offerta su un catamarano usato.

catamarano usato: le domande che su un monoscafo non faresti mai

Catamarano usato: le domande che su un monoscafo non faresti mai

Chi arriva al catamarano di solito arriva da un'altra barca. Ha già comprato un monoscafo, sa cosa sono le ore motore, ha imparato a guardare la carena e a chiedere i tagliandi. Ed è proprio qui il rischio: si sale a bordo di un catamarano usato con la checklist del monoscafo in testa, e si dimenticano le domande che contano davvero.

Un catamarano non è un monoscafo più largo. Ha due scafi, una struttura che li tiene insieme, spesso due motori, e una vita in porto e in cantiere diversa. Ecco le domande da fare, al venditore e a te stesso, prima di mettere sul tavolo un'offerta.

«Quante cose ci sono doppie, e sono state curate tutte e due?»

Due scafi vuol dire, quasi sempre, due di tutto: due motori, due trasmissioni, due eliche, due timoni, due serie di prese a mare, spesso due serbatoi. Su un annuncio leggi le ore di un motore, ma la domanda giusta è un'altra: i due motori hanno avuto la stessa vita?

Non è raro che uno dei due sia stato sostituito o rifatto e l'altro no, oppure che uno abbia lavorato di più perché in manovra si usava sempre lo stesso. Chiedi i registri di manutenzione per ciascun motore, separati. Se li trovi in un unico quaderno senza distinzione, è già un'informazione.

Per capire come leggere quei numeri senza farti ingannare, il discorso è lo stesso di ogni barca usata: le ore da sole dicono poco, contano storia e regolarità. Lo spieghiamo nella guida sui falsi miti delle ore motore.

«Quando sono state cambiate le membrane dei saildrive?»

Molti catamarani a vela usano trasmissioni saildrive, cioè un piede che esce dal fondo dello scafo. La tenuta verso l'acqua è affidata a una membrana di gomma che i costruttori indicano di sostituire a intervalli regolari, a prescindere da quanto si è navigato. È una di quelle voci che chi vende tende a dimenticare e chi compra non sa di dover chiedere.

Due saildrive vogliono dire due membrane. Chiedi la data dell'ultima sostituzione e, se nessuno se la ricorda, considera l'intervento come da fare: richiede l'alaggio, quindi conviene farlo coincidere con l'ispezione della carena.

«Come sta la traversa?»

La traversa è il ponte che unisce i due scafi, la parte che rende il catamarano un catamarano. Sotto, verso prua, c'è una zona che con l'onda corta può prendere colpi: lo sbattimento è normale entro certi limiti, ma nel tempo può lasciare segni.

Cosa guardare:

  • Il gelcoat agli attacchi tra scafi e traversa. Piccole crepe a ragnatela in queste zone vanno fatte valutare da un perito: possono essere solo estetiche o raccontare uno stress strutturale.
  • Il fondo della traversa. Con la barca a terra guarda la parte bassa, verso prua: riparazioni, stuccature recenti, zone ritoccate.
  • Gli interni in corrispondenza. Paratie, mobili e porte che non chiudono bene nella zona centrale sono un indizio che vale la pena approfondire.

Una domanda semplice ma utile: «Ha mai preso mare formato di prua per molte ore?». La risposta conta meno della reazione.

«Trave anteriore, briglia e trampolino: quando li avete controllati?»

Tra le prue di un catamarano a vela c'è di solito una trave anteriore, con il trampolino e spesso una briglia che ne sostiene il carico. È un punto molto sollecitato e poco guardato, perché a vista sembra solo il posto dove prendere il sole.

Controlla gli attacchi della trave, la corrosione dei terminali, lo stato delle reti del trampolino e dei loro lacci. Sul catamarano l'albero e il sartiame lavorano con geometrie diverse da quelle di un monoscafo, ma il principio è lo stesso: per la parte alta vale quello che abbiamo scritto su albero, sartiame e vele di una barca a vela usata.

«Era in charter?»

Una buona parte dei catamarani usati che si trovano nel Mediterraneo ha alle spalle anni di charter. Non è un motivo per scartarli: spesso sono barche con manutenzione programmata e documentata. Ma la vita è diversa da quella di una barca d'armatore.

Domande da fare:

  • Quante stagioni di charter e con quale società? Chiedi i registri dell'ultimo periodo.
  • È stata riallestita dopo l'uscita dal charter? Cuscinerie, materassi, bagni e cucina sono le prime cose a soffrire.
  • Saloni e mercato dell'usato. Se hai visto catamarani ai saloni di fine estate, ricorda che il nuovo in vetrina e l'usato sul mercato sono due mondi: ne parliamo nei consigli per chi compra usato dal Monaco Yacht Show 2026.
  • Layout delle cabine. Molte unità da charter hanno quattro cabine con quattro bagni: perfette per gruppi, meno per una coppia che cerca spazio e stive. Chiediti se quel layout è quello che ti serve.

«Dove la ormeggio, e dove la tiro a terra?»

Questa è la domanda da fare a te stesso, prima ancora di vederla. Un catamarano è molto più largo di un monoscafo della stessa lunghezza: occupa un posto barca diverso e non tutti i porti hanno disponibilità per quella larghezza, soprattutto d'estate.

Lo stesso vale per l'alaggio. Serve un travel lift abbastanza largo o una gru adatta, e non tutti i cantieri lo hanno. Prima di innamorarti di una barca, verifica che nel tuo porto e nel cantiere più vicino ci sia posto per lei. Se il rimessaggio più comodo non la può alare, ogni carena diventa un trasferimento.

«Quanto peso ha imbarcato negli anni?»

Il catamarano è sensibile al peso più di molti monoscafi. Generatore, dissalatore, pannelli, batterie aggiuntive, gommone pesante sulle gruette, attrezzatura accumulata: tutto toglie prestazioni e cambia l'assetto.

Chiedi l'elenco delle dotazioni aggiunte e guarda la linea di galleggiamento: se è segnata più in alto rispetto al disegno originale, o se la barca siede appoppata, la storia è chiara. Non è un difetto grave, ma va messo nel conto del prezzo e di come la vuoi usare.

«Posso fare una prova in mare con un po' d'onda?»

La prova in mare su un catamarano usato va fatta, e possibilmente non con la piatta. Ascolta i rumori sotto la traversa quando l'onda è corta, prova la manovra con i due motori in porto, verifica che ciascun motore spinga da solo. Fai attenzione anche all'umidità: due scafi vogliono dire due sentine da aprire, e l'odore dice spesso più delle parole. Per non farti prendere dall'entusiasmo a bordo, leggi prima gli errori da evitare durante la visita di una barca usata.

Per la carena, con la barca a terra, valgono le stesse regole di un monoscafo, moltiplicate per due: se emergono bolle o segni sospetti, leggi la nostra guida su osmosi, quando scappare e quando trattare.

Prima di scegliere

Se sei ancora indeciso sul tipo di barca, parti dal confronto tra catamarano e monoscafo in Mediterraneo: spazio, comfort, costi di gestione e uso reale.

Se invece hai già deciso, guarda i catamarani usati in vendita su VendiBarche e, per avere un termine di paragone, confrontali con le barche a vela monoscafo. Porta con te queste domande alla prima visita: un venditore che risponde a tutte con calma, carte alla mano, è già un buon segnale.

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