Notizie · 27/10/2026
Grand Soleil usato: quale generazione scegliere, dai classici di Frers alla linea Long Cruise
Aggiornato il 27/10/2026
Cerchi un Grand Soleil usato? Dai GS degli anni Ottanta ai Frers, dagli scafi da regata IMS alla linea Long Cruise: cosa cambia tra le generazioni e cosa controllare prima dell'offerta.

Grand Soleil usato: quale generazione scegliere, dai classici di Frers alla linea Long Cruise
Dire «cerco un Grand Soleil usato» è un po' come dire «cerco un'auto sportiva italiana»: la frase è chiara, ma dentro ci sono barche nate in epoche diverse, da progettisti diversi, per armatori diversi. Un GS degli anni Ottanta e un Long Cruise recente portano lo stesso marchio sullo scafo, ma chiedono a chi li compra cose molto diverse.
Il Cantiere del Pardo costruisce barche a vela Grand Soleil dal 1973, con la produzione a Forlì. In oltre cinquant'anni la gamma ha cambiato pelle più volte. Capire in quale generazione stai guardando è il primo passo per non sbagliare l'acquisto, prima ancora di salire a bordo.
Gli anni Settanta e Ottanta: i classici da regata-crociera
Tutto parte dal Grand Soleil 34 disegnato dal gruppo Finot, una barca nata per correre ma usabile in crociera. Negli anni Ottanta arriva la gamma firmata da Alain Jézéquel, con modelli come il GS 343 e il GS 39, che hanno costruito la reputazione del marchio tra gli armatori italiani.
Per chi sono: chi ama la vela vera, accetta interni più semplici e vuole una barca con carattere da sistemare e vivere.
Cosa guardare: su barche di questa età il marchio conta meno della storia della singola unità. Albero, sartiame e lande vanno controllati con attenzione, e la nostra guida su come controllare albero, sartiame e vele ti dice da dove cominciare. Chiedi quando sono stati sostituiti motore, impianto elettrico e coperta, e verifica lo stato dell'opera viva.
Gli anni Novanta: l'era Frers
Negli anni Novanta il cantiere lavora con Germán Frers, che firma alcuni dei modelli più amati del marchio, come il GS 42, il GS 45 e il GS 52. Sono barche eleganti, marine, con linee che ancora oggi fanno girare la testa in banchina.
Per chi sono: chi cerca una crociera veloce e confortevole, con un progetto che ha retto bene il passare del tempo.
Cosa guardare: sono barche ormai mature. Un esemplare ben tenuto può valere molto più di uno simile lasciato andare, quindi la differenza la fanno i lavori documentati. Chiedi le fatture, non i racconti. Se in perizia emergono bolle sulla carena, prima di scappare leggi quando l'osmosi è un motivo per andarsene e quando solo per trattare.
Dal 2000 in poi: l'impronta delle regate
Con il nuovo millennio la filosofia si sposta ancora più verso le prestazioni. Il GS 40 disegnato da Massimo Paperini nasce con carene derivate dal mondo delle regate IMS e vince il titolo mondiale nella sua classe. Dal 2004 al 2013 arriva la collaborazione con Botin e Carkeek, da cui nasce tra gli altri il GS 37, barca molto vincente in regata. Nel 2007 il GS 54 firmato da Luca Brenta porta il marchio su una crociera più elegante.
Per chi sono: chi fa regate di club o vuole una crociera veloce e non teme una barca più tecnica.
Cosa guardare: una barca nata per correre può aver passato anni a regatare. Non è un difetto in sé, ma cambia lo stress su albero, vele, timone e strutture. Chiedi apertamente se la barca ha fatto regate, quante stagioni e con quale equipaggio. Controlla l'inventario delle vele: un set da regata stanco costa caro da rinnovare. Verifica chiglia e attacchi della deriva con il perito, soprattutto se la barca ha avuto contatti con il fondo.
La linea Long Cruise: la svolta verso la crociera
A metà degli anni Dieci il cantiere crea due linee parallele. Da una parte la linea Performance, con scafi leggeri pensati per la crociera veloce e la regata. Dall'altra la linea Long Cruise, firmata da Marco Lostuzzi, con il GS 46 LC del 2015, il GS 52 LC del 2017 e il GS 42 LC del 2019. Volumi interni ampi, manovre semplificate per piccoli equipaggi, fiocco autovirante e roll-bar per la randa.
Per chi sono: la coppia o la famiglia che vuole navigare spesso, anche in pochi, senza rinunciare a una carena veloce.
Cosa guardare: su barche recenti la domanda chiave non è l'età ma l'uso. Una LC può aver fatto charter, lunghe crociere o pochissime miglia. Verifica ore motore, stato dell'elettronica, dotazioni aggiunte e garanzie residue, e controlla che i lavori di manutenzione siano stati fatti presso centri qualificati.
Le domande da fare a qualunque Grand Soleil
Qualunque sia la generazione, alcune domande valgono sempre:
- Chi l'ha usata e come? Regata, crociera familiare, charter: tre vite diverse, tre usure diverse.
- Cosa è stato rifatto e quando? Sartiame, vele, motore, impianto elettrico, coperta. Ogni voce sostituita con fattura è un rischio in meno.
- Dove ha passato gli inverni? A terra, in acqua, al coperto: si vede su teak, cuscineria e impianti.
- Esiste una perizia recente? Se no, mettila in conto prima dell'offerta, non dopo.
Questo approccio per generazioni funziona anche con altri cantieri italiani: lo abbiamo applicato al motore nella guida su come scegliere un Cranchi usato.
Marchio forte, barca singola
Un nome come Grand Soleil aiuta: le barche hanno una reputazione costruita in regata e in crociera, e questo di solito le rende più facili da rivendere. Ma il marchio non compra la barca al posto tuo. Due esemplari dello stesso modello e dello stesso anno possono essere mondi lontani, a seconda di come sono stati tenuti.
Il consiglio è semplice: decidi prima quale generazione si adatta al tuo modo di navigare, poi cerca il miglior esemplare di quella generazione, non il Grand Soleil più economico in assoluto. Guarda le barche a vela in vendita su VendiBarche, confronta gli annunci disponibili per modello e anno, e arriva alla visita con le domande giuste.
Sfoglia le barche su VendiBarche e trova il Grand Soleil, o la barca a vela, che fa davvero per te.